BIO-OIL & LE CICATRICI

Bio-Oil aiuta a migliorare l’aspetto delle cicatrici, vecchie e nuove, dovute a interventi chirurgici, incidenti, ustioni, graffi, punture d’insetti, acne e varicella.

La sua formulazione unica con vitamina E promuove la rigenerazione delle cellule, nutre la zona cicatrizzata e restituisce elasticità. La vitamina E aumenta inoltre il livello di idratazione della pelle, migliorando la struttura complessiva e il tono della cicatrice e della zona circostante.

La miscela di estratti e oli vegetali di Bio-Oil aiuta a ridurre l’infiammazione ed a idratare la pelle. L’innovativo ingrediente PurCellin Oil™ consente un facile assorbimento di Bio-Oil, rendendo la pelle morbida e liscia.

Bio-Oil è sicuro da usare su una cicatrice una volta che la ferita è completamente guarita, ma non dovrebbe essere applicato quando la cute è ancora lesa. Intervenire su cicatrici giovani comporta un miglioramento più significativo, anche se gli studi intrapresi da Medunsa e proDERM hanno dimostrato che anche le cicatrici più vecchie traggono beneficio da un uso regolare di Bio-Oil.

Medici, farmacisti e fisioterapisti consigliano Bio-Oil nel trattamento delle cicatrici. Non solo Bio-Oil migliora visibilmente l’aspetto estetico delle cicatrici, ma rende elastico il tessuto cicatriziale sulle articolazioni e in altre aree ad alta mobilità.

Studi clinici hanno dimostrato che Bio-Oil aiuta a migliorare l’aspetto delle cicatrici. Per ottenere i migliori risultati, Bio-Oil dovrebbe essere applicato due volte al giorno per un minimo di tre mesi. Si consiglia di applicare Bio-Oil massaggiando nella pelle con un movimento circolare fino a completo assorbimento.

L’applicazione del prodotto deve iniziare una volta che la ferita risulti perfettamente guarita.

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Cause e tipi di cicatrici

Si stima che, in media, un individuo ha tre cicatrici sul proprio corpo. La maggior parte delle cicatrici possono essere attribuite a tagli, escoriazioni e ustioni minori che possono capitare quotidianamente (34%). Le restanti cause di cicatrici comprendono la chirurgia ospedaliera (20%), traumi (15%), chirurgia elettiva (15%), chirurgia estetica (10%) e rimozione di nei (6%).

Le cicatrici possono causare disagio fisico e, in alcuni casi, angoscianti effetti psicologici, minando l’autostima della persona.

In principio appaiono infiammate e scure, poi piatte e meno evidenti nel corso del tempo fino a diventare una cicatrice sotto forma di linea sottile.

Causano depressioni o rientranze al di sotto della superficie cutanea. Esempi di questo tipo sono le cicatrici lasciate da acne o varicella.

Sono sollevate sopra la superficie della pelle in quanto caratterizzate da un’eccessiva produzione di collagene. Tuttavia, rimangono entro i confini della ferita.

Anche queste sono sollevate rispetto alla ferita. Tuttavia, i cheloidi sono caratterizzati dal fatto che si estendono oltre i suoi margini, diffondendosi anche nelle zone limitrofe. Possono continuare a crescere nel tempo e di solito ripresentarsi dopo l’asportazione.

Si verificano quando la pelle si accorcia in modo permanente. Spesso si sviluppano in seguito a ustioni o quando attraversano le articolazioni. Il tessuto cicatriziale è resistente allo stiramento e può inibire il normale movimento.

Si verificano durante i periodi di rapidi cambiamenti di peso, quando il corpo si espande più velocemente rispetto alla pelle, provocando strappi interni al tessuto cutaneo che formano cicatrici nel derma.

La formazione delle cicatrici

Fase emostatica: questa fase rappresenta la risposta immediata del corpo alle lesioni, cioè quando l’area ferita tenta di ripristinare il suo stato normale attraverso la costrizione dei vasi sanguigni per controllare l’emorragia. Contemporaneamente, le cellule danneggiate rilasciano alcune proteine per attivare la coagulazione e quindi sigillare la zona ferita per ridurre la perdita di sangue.

Fase infiammatoria: la fase infiammatoria è caratterizzata da arrossamento e gonfiore che compaiono a tre o quattro giorni di distanza dal trauma iniziale. Questi sono i segnali visibili della risposta immunitaria dei globuli bianchi che si attivano per rilasciare le sostanze chimiche in grado di pulire la ferita da corpi estranei e batteri.

Fase proliferativa: questa fase ha inizio intorno al terzo giorno e prosegue per circa tre settimane. Durante questo lasso di tempo vengono messi in atto tre diversi processi contemporaneamente per chiudere e sigillare la ferita. La granulazione avviene appena i fibroblasti proliferano sopra la lesione per sintetizzare il collagene e riempire rapidamente la ferita. L’epitelizzazione crea un nuovo strato di pelle per coprire la ferita, mentre la contrazione della ferita che ne consegue serve per avvicinare i bordi e ridurre al minimo il difetto.

Fase di maturazione: questa fase di ‘ritocco’ inizia dopo tre settimane e può durare per un massimo di due anni. Continua la formazione e il rimodellamento di collagene ed elastina, e si forma una rete vascolare. Questi sviluppi determinano l’aspetto finale di una cicatrice. Il tessuto cicatriziale raggiunge generalmente il 70-80% della resistenza alla trazione rispetto alla pelle normale *.

*A. Hsu, MD and T.A. Mustoe, MD, FACS (2010) ‘The Principles of Wound Healing’, in J. Weinzweig, MD, FACS, ‘Plastic Surgery Secrets Plus’

Le scottature

Le scottature sono brutte ferite che ci possiamo procurare durante attività quotidiane, come cucinare. A seconda della profondità della scottatura nella pelle si differenziano in diversi gradi:

Il tipo di scottatura più leggero che interessa solo lo strato cutaneo superficiale, detto epidermide. L’area scottata risulta arrossata, leggermente gonfia, secca, dolorante e non presenta vesciche. Un esempio di questo ustione è la scottatura solare di media entità. Raramente queste ustioni provocano danni a lungo termine nel tessuto connettivo.

Questo tipo di scottature non coinvolgono solo l’epidermide, ma anche parte dello strato di pelle sottostante, cioè il derma. Sono ferite provocate da scottatura provocate dalle fiamme. In questo caso la pelle ustionata appare rossa, con vesciche, gonfia e dolorante.

La gravità delle ustioni non dipende solo dalla profondità, ma anche dall’estensione delle lesioni e dalla zona colpita. Nei casi gravi e che interessano parti delicate del corpo, come il viso o l’addome, è necessario rivolgersi tempestivamente al pronto soccorso poiché solo il personale medico sa come agire in queste circostanze senza provocare danni. Quando invece la lesione è piccola e lieve, si può trattare la scottatura a casa, tenendo in considerazione che le ustioni sono facilmente soggette alle infezioni.

Trattare le scottature

Mettere la parte scottata sotto l’acqua corrente fredda fino a quando il dolore diminuisce. Non applicare il ghiaccio. Rinfrescare la scottatura con l’acqua ha un’azione anti-dolorifica, interrompe il processo distruttivo della pelle, aiuta a ridurre il gonfiore della pelle e a prevenire la formazione della vescica.

Asciugare la parte interessata delicatamente e, se necessario, applicare medicazioni specifiche che accelerano il processo di rigenerazione cutanea e possiedono un’azione anestetica.

Coprire la ferita con un cerotto o una garza sterile: in questo modo la ferita rimane protetta e umida, si riduce il rischio di cicatrici e la ferita guarisce più velocemente.

Bio Oil e le scottature

Una delle complicazioni che presentano le cicatrici causate da scottature è la condizione nota come prurito post-scottatura. Questo prurito insopportabile può compromettere la qualità della vita, così come la guarigione delle ferite. Spesso, nel tentativo di calmare il prurito, il nuovo strato epidermico appena formato viene graffiato; questo può dar luogo alla perdita della pelle innestata, setticemia e cicatrice esacerbata. Agenti idratanti, in combinazione con la terapia farmacologica, vengono spesso prescritti per gestire al meglio il prurito post-scottatura.

Uno studio condotto nel 2006 presso il reparto ustioni del Red Cross War Memorial Children’s Hospital in Sud Africa ha stabilito che l’inclusione di Bio-Oil come supplemento nella gestione delle ustioni dei bambini ha contribuito significativamente ad alleviare la secchezza e il prurito eccessivo. Non solo è stato dimostrato che Bio-Oil rappresenta un aiuto efficace nella gestione della cicatrice, ma è stata anche osservata la sua utilità per ripristinare il legame madre-figlio attraverso l’atto di massaggiare la ferita.