DATA: 02.05.2018

Allattamento al seno, sano e… in bellezza!

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L’allattamento al seno è un’esperienza importante per la mamma e il suo bambino sia da un punto di vista fisico che affettivo. L’allattamento al seno sano segue alcune regole che riguardano non solo l’alimentazione della mamma e la regolarità nell’offerta, ma anche l’igiene del capezzolo e un corretto attaccamento del bambino al seno.

Tali regole coprono le esigenze nutritive del piccolo, ma anche l’efficienza e la salute del seno della mamma che può essere compromessa da ragadi o mastite. Il seno poi, durante gravidanza e allattamento, subisce cambiamenti che possono stressarlo e alterarne la normale tonicità e bellezza.

Si possono però seguire alcuni suggerimenti per un allattamento sano che aiuti anche a mantenere la naturale bellezza del proprio seno. Scopriamo insieme come.

La bellezza e la salute del proprio seno da preservare già in gravidanza

Il seno già dai primi mesi di gravidanza inizia a cambiare e ad aumentare di volume. Sembra quasi riempirsi. Infatti le ghiandole e i dotti mammari si ingrossano per prepararsi a produrre e ricevere il latte. Il seno in pratica si prepara a svolgere la sua naturale funzione: nutrire il bambino che nascerà. La gravidanza è un periodo molto importante per sostenere il seno che, come l’addome, viene sottoposto a uno stiramento dei tessuti che può favorire la comparsa di smagliature.

L’utilizzo di creme e oli ricchi di vitamina E ad azione elasticizzante e nutriente favorisce il mantenimento di una pelle sana prevenendo la formazione di smagliature e rendendola più resistente all’aumento di volume dei seni. In parallelo, una pelle più elastica e ben nutrita favorisce anche la normale tonicità del seno sottoposto a stress di natura meccanica.

#ASCOLTALATUAPELLE Spalmare una crema o un olio sul seno durante la #gravidanza rientra in un rito che non solo ne preserva la bellezza ma lo rende più resistente allo stress meccanico e fisico che subirà durante l'allattamento.

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L’allattamento al seno per il rapporto madre-figlio e il nutrimento del bambino

Il corpo della donna dopo il parto produce ossitocina che avvia la produzione di latte a livello delle ghiandole mammarie. Nei primissimi giorni il seno produrrà un liquido giallognolo e altamente nutritivo, si tratta del colostro. Poi seguirà la montata lattea e la mammella sarà pronta a nutrire il neonato. La montata lattea spesso è caratterizzata da un aumento considerevole delle dimensioni del seno associato anche a turgore e dolore.

Tutto si risolve iniziando ad allattare il bambino e aiutandosi con bagni di acqua tiepida per mitigare l’eccessivo indurimento. L’utilizzo di un reggiseno adatto allallattamento, che lo sostenga senza contenerlo troppo, può rappresentare un utile sollievo sia durante la montata lattea che dopo.

In pochi giorni, la produzione di latte si adatta alle richieste del neonato, il seno si assesta nei volumi, e il dolore scompare.

L’allattamento al seno è un’esperienza molto importante per favorire non solo una sana crescita del bambino, ma anche per sostenere il legame (o inbound) tra madre e figlio. Il latte materno infatti è il nutrimento migliore per il piccolo che non necessita di altro per crescere in salute nei primi mesi di vita.

Dal punto di vista nutrizionale, la mamma deve seguire una dieta varia, equilibrata e sana, aumentando di poco le calorie giornaliere per assicurare il nutrimento necessario a coprire i bisogni del piccolo. Non ci sono particolari cibi da evitare e, comunque, il pediatra è il riferimento da interpellare per capire se l’allattamento prosegue al meglio per la crescita del bambino.

L’allattamento è, infine, un processo naturale che generalmente segue le richieste del bambino, ma che può anche essere pian piano adeguato alle esigenze di tempo della mamma se necessario.

Allattare al seno in modo sano anche per mantenere un seno in salute

Per quanto riguarda il seno è importante prevenire la formazione di ragadi favorendo il corretto attaccamento del neonato al seno. In tal senso allattare al seno in modo sano è sinonimo di allattare in modo corretto. Le ragadi sono infatti dei tagli sul capezzolo causati da un scorretto attaccamento del bambino all’areola mammaria. Il bambino, infatti, non deve succhiare solo dal capezzolo ma attaccarsi a tutta l’areola mammaria per una suzione adeguata. Questo risulta difficile ad esempio in caso di capezzoli appiattiti e può favorire la formazione di ragadi.

Per proteggere il capezzolo si consiglia di spalmare una goccia di latte sullareola subito dopo la poppata. Il latte infatti è ricco di nutrienti ad azione protettiva e di anticorpi che inibiscono eventuali infezioni del capezzolo che potrebbero favorire lo sviluppo di mastite, una delle principali cause di abbandono dell’allattamento.

La mastite è caratterizzata da un ingorgo delle ghiandole mammarie molto doloroso che può portare anche a sintomi febbrili dovuti a infezioni. Ragadi dolorose possono favorirla perché tendono a ritardare l’allattamento a causa del dolore favorendo l’ingorgo. La mastite comunque può essere curata secondo prescrizione medica e l’allattamento può riprendere.

Un altro suggerimento per prevenire la formazione di ragadi è far asciugare allaria l’areola mammaria dopo ogni poppata e, se necessari, usare paracapezzoli assorbenti cambiandoli di volta in volta.

Infine, per proteggere i capezzoli sono spesso indicati paracapezzoli d’argento, un “rimedio” noto da decenni. L’argento, infatti, oltre a prevenire le infezioni, sostiene anche la normale struttura della pelle e, se alterata, ne favorisce la cicatrizzazione.

Abbiamo visto insieme come allattare in modo sano mantenendo in salute anche il seno. Si tratta non solo di preservare la bellezza di un importante simbolo di femminilità ma anche di mantenere efficace la sua naturale funzione: nutrire il piccolo.

Basta seguire questi pochi consigli sia per un allattamento sano che per mantenere il seno in salute e in bellezza!

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