DATA: 08.06.2017

Bere acqua in gravidanza per una naturale e sana idratazione

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L’acqua è considerato a tutti gli effetti un nutriente essenziale, una fonte naturale di minerali utili e un “alimento” privo di calorie. Durante la gravidanza bere adeguate quantità di acqua è fondamentale per prevenire la disidratazione.

Mantenere la giusta idratazione è importante per la salute della mamma e del bambino. Inoltre il mantenimento dell’equilibro idrico favorisce il benessere di tutto l’organismo e anche la pelle ne gioverà.

L’acqua come nutriente anche in gravidanza

Il nostro corpo è costituito per quasi il 70% da acqua e quindi l’acqua assume a tutti gli effetti il ruolo di nutriente essenziale, anche in gravidanza. Le indicazioni dell’EFSA (European Food Safety Authority) suggeriscono di bere almeno 1,5-2 l di acqua al giorno che durante la gravidanza devono aumentare di almeno 300 ml al giorno per arrivare a 700 ml al giorno durante l’allattamento.

Nello specifico il maggior introito di acqua durante la gravidanza serve ad integrare la quantità di liquidi corporei per supportare la crescita del feto, la formazione del liquido amniotico e l’aumentato volume del sangue tipico della donna in gravidanza.

Durante l’allattamento invece serve fondamentalmente a integrare i liquidi persi con la produzione di latte materno.

#ASCOLTALATUAPELLE: il corpo è fatto per quasi il 70% di acqua che ne costituisce il nutriente essenziale.

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In linea generale, diverse Linee Guida consigliano di bere almeno 2-2,5 l di acqua al giorno durante la gravidanza per mantenere la giusta idratazione e prevenire uno dei rischi più frequenti durante questa fase della vita, la disidratazione.

L’acqua in particolare è considerata un’importante fonte naturale sia di minerali utili alla futura mamma e al suo bambino che di liquidi privi di calorie.

Quest’ultima caratteristica è molto importante perché vuole sottolineare l’importanza di preferire l’acqua a bevande zuccherate o al caffè che sono da limitare o preferibilmente evitare in gravidanza.

Un corretto introito di acqua inoltre aiuta a mantenere la pelle idratata e anche l’intestino regolare in quanto è un utile supporto per prevenire la costipazione

Disidratazione: cosa succede in gravidanza

Il nostro corpo perde naturalmente acqua per evaporazione attraverso la pelle, con la respirazione e attraverso l’escrezione di liquidi con le urine e le feci. Fisiologicamente è in grado di mantenere l’equilibrio dei liquidi in entrata ed uscita attraverso un fine sistema di controllo che intercetta la diminuzione dei volumi di liquidi corporei attivando lo stimolo della sete.

A tale stimolo però ognuno risponde a modo suo tanto che spesso l’acqua viene definita il “nutriente dimenticato”. Tale osservazione ha portato alcuni studiosi a consigliare di educarsi a bere anche in fase pre-concepimento.

L’acqua infatti è fondamentale per la vita perché è il principale mezzo in cui avvengono le più importanti reazioni e funzioni del nostro organismo, nella più piccola cellula del nostro corpo così come negli organi più complessi, nella donna gravida così come nel feto.

Bere è vitale e soprattutto durante la gravidanza è necessario mantenere la giusta idratazione del proprio organismo impegnato anche nel far crescere una nuova vita.

Innanzitutto bisogna capire che l’aumento della quantità di acqua consigliata durante la gravidanza serve a sostenere l’aumento dell’introito di calorie giornaliere (300 kcal) e anche quello di peso durante i 9 mesi. Quindi risulta essenziale seguire questo consiglio per mantenersi in salute.

La gravidanza poi è una condizione a rischio di disidratazione. In particolare l’iperemesi gravidica, ovvero le nausee e il vomito che colpiscono alcune donne nei primi mesi di gravidanza, è uno dei primi fattori di rischio da considerare.

Nello specifico si consiglia alle donne con tale problema di aiutarsi bevendo piccoli sorsi di acqua più volte al giorno e di sforzarsi se necessario per evitare proprio un’abbondante perdita di liquidi.

Inoltre la donna in gravidanza generalmente ha un lieve aumento della temperatura corporeaper cui l’acqua evapora più rapidamente, soprattutto d’estate quando il rischio di disidratazione è maggiore.

Idratarsi bevendo e anche mangiando

La disidratazione è caratterizzata da una sintomatologia tipica, ovvero compaiono sete intensa, crampi muscolari e in particolare di notte, debolezza e vertigini, pelle e mucose asciutte, arrivando anche a palpitazioni, ansia e abbassamento della pressione arteriosa. In caso di disidratazione si consiglia di bere abbondantemente qualsiasi liquido e di rivolgersi al proprio medico.

Per mantenere una giusta idratazione e prevenire la disidratazione, si consiglia di bere acqua e soprattutto di preferirla a bevande zuccherate e contenenti caffeina. In aggiunta si consiglia anche di scegliere un’alimentazione durante la gravidanza con cibi ricchi di acqua, in particolare frutta e verdura che contengono naturalmente piccole quantità di acqua che concorrono al fabbisogno giornaliero.

Inoltre tra i vari tipi di acqua disponibili, si consiglia di bere acqua oligominerale calcica. L’acqua è infatti una fonte naturale di minerali utili in gravidanza ed in particolare quella oligominerale calcica è consigliata per integrare il magnesio e soprattutto il calcio, caratterizzati da un’elevata biodisponibilità. A questo proposito gli studi hanno evidenziato che la quantità di calcio ingerito dalla madre durante la gravidanza e l’allattamento incide sul bilancio calcico del bambino fino ai 6 anni di vita.

La giusta idratazione anche per la pelle

Abbiamo visto che una quota dell’acqua che perdiamo evapora dalla pelle e naturalmente questo succede anche in gravidanza.

In gravidanza poi la pelle è spesso secca e disidratata, uno dei cambiamenti che spesso osservano molte donne. Mantenere la fisiologica idratazione della pelle diventa quindi una sana abitudine per la donna in gravidanza al fine di sostenere le sue fisiologiche funzioni, in particolare la funzione protettiva e di equilibrio della temperatura corporea.

Inoltre idratare la pelle in gravidanza aiuta a mantenere la sua naturale struttura e resistenza ai cambiamenti di volume che favoriscono la formazione di smagliature, così come a prevenire fenomeni di eccessiva secchezza che possono favorire irritazioni e pruriti fastidiosi.

Oltre a bere acqua, il modo migliore per mantenere la pelle idrata è quello di utilizzare creme idratanti e oli. Nello specifico gli oli favoriscono il mantenimento del film idrolipidico naturale che riveste la pelle del nostro corpo regolandone le perdite di acqua.

Inoltre gli oli ricchi di vitamina E sono da preferirsi in quanto tale vitamina protegge la normale struttura della pelle dal danno ossidativo e aiuta a prevenire e attenuare la formazione delle smagliature. Idratare la pelle quindi rappresenta un utile mezzo per mantenere la funzionalità di uno dei principali organi coinvolti nel regolare l’evaporazione e le perdite di acqua.

Abbiamo quindi visto che idratarsi è essenziale in gravidanza per la salute di mamma e bambino. Idratarsi significa principalmente “non dimenticarsi” di bere almeno 2,5 litri di acqua al giorno. Inoltre mantenere l’idratazione della pelle è un ulteriore gesto per prendersi cura anche del proprio corpo in questa delicata fase della vita.

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