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DATA: 10.07.2019

Cicatrici atrofiche: come prevenirle e trattarle

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La guarigione delle ferite è un processo lungo che può durare fino a 3 anni, durante i quali la cicatrice muta forma e colore, a volte può prudere e, fortunatamente, attenuarsi fino a diventare quasi invisibile.

Prendersi cura delle proprie cicatrici, anche in fase di prevenzione, è un approccio fondamentale per favorire una sana guarigione delle ferite. Un atteggiamento che diventa naturale se impariamo a prenderci cura della nostra pelle quotidianamente, e non solo quando c’è l’evidenza di un problema.

Chi ha avuto problemi di acne o di varicella lo sa bene: se non nutri e proteggi la pelle in modo adeguato possono rimanere cicatrici atrofiche. Si tratta di un particolare tipo di cicatrici caratterizzate da un affossamento della cute nella lesione.

Le cicatrici atrofiche, però, si possono contenere seguendo alcuni utili consigli per nutrire, idratare e rinvigorire la pelle in profondità che possono favorirne una sana guarigione. Vediamo insieme quali.

#ASCOLTALATUAPELLE Le abitudini migliori per prevenire e trattare le cicatrici atrofiche.

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Cosa sono le cicatrici atrofiche

Le cicatrici atrofiche sono caratterizzate da un vero e proprio affossamento della pelle nella zona della ferita che si verifica in fase di guarigione e vengono spesso definite come il risultato di una cicatrizzazione in difetto. Come se, sotto la pelle, mancasse il tessuto necessario a riempirla.

In pratica, le cicatrici atrofiche sono il risultato di un’alterazione del processo di cicatrizzazione che va all’opposto delle cicatrici ipertrofiche o dei cheloidi, in cui invece la ferita sembra riempirsi di tessuto in eccesso.

In realtà, le depressioni delle ferite sono comuni nelle prime fasi di cicatrizzazione. In genere tendono a scomparire lasciando cicatrici normali e in linea con la superficie della cute: sottili alterazioni, quasi impercettibili, lungo il taglio o la lesione, caratterizzate da una colorazione leggermente diversa dal resto della cute.

Se, però, la depressione permane nel tempo, si inizia a parlare di cicatrici atrofiche. Tali cicatrici sono spesso la conseguenza di una ferita più estesa e allargata, in cui i margini del taglio fanno fatica a congiungersi.

Certamente, sono molto più frequenti in chi ha avuto problemi di acne in gioventù o di varicella e non ha ben nutrito e protetto la pelle lesa. Ma da cosa dipende questa depressione della ferita?

Oltre a una certa predisposizione e all’età, che può influire sul rallentamento del processo di cicatrizzazione, la principale causa di cicatrici atrofiche è un’alterazione dello sviluppo di tessuto causata dalla carenza di collagene. Tale perdita si traduce proprio in una depressione della cicatrice, poiché manca tessuto connettivo sotto-cutaneo.

Altre cause di depressione delle ferite possono essere l’infiammazione, ad esempio in caso di acne e/o varicella, e la mancanza di nutrimento che può rendere la pelle più debole.

Infiammazione e carenze nutrizionali, a loro volta, possono favorire la carenza di collagene.

Fortunatamente, le cicatrici atrofiche scompaiono da sole nella maggior parte dei casi. Tale evidenza aiuta a comprendere che prendersi sempre cura della propria pelle è l’approccio migliore per prevenire e limitare le cicatrici. Scopriamo insieme come.

I rimedi essenziali per una sana cicatrizzazione

Acne e varicella, ma anche una certa predisposizione genetica, sono spesso collegate alla formazione di cicatrici atrofiche. A questi fattori si aggiunge anche la mancanza di cura della cicatrice.

Le depressioni cicatriziali, infatti, nella maggior parte dei casi si risolvono da sole nel tempo e prendersi cura della propria cicatrice risulta importante per evitare segni perenni e poco piacevoli. Ricordi che, spesso, possono anche incidere negativamente sul nostro umore.

Ma cosa significa prendersi cura della propria cicatrice per prevenire la sua depressione?

• Mantenerla pulita e disinfettata

Abbiamo visto che l’infiammazione favorisce la depressione delle cicatrici. Risulta quindi importante mantenere la ferita disinfettata e ben pulita, soprattutto fino alla sua chiusura.

Se si soffre di acne è essenziale pulire la pelle mattina e sera con detergenti delicati e tonici disinfettanti adatti: aiutano a contenere il processo infiammatorio e a favorire un miglior recupero della pelle.

• Evitare di irritare la zona cicatriziale

Se la pelle prude bisogna resistere ed evitare di grattarsi per non irritarla e infiammarla ulteriormente. Le lesioni da varicella sono l’esempio più calzante.

Le cicatrici atrofiche dovute a questa malattia sono spesso il ricordo di un prurito insopportabile: nemmeno il famoso talco mentolato è stato utile per resistere all’istinto di grattare!

In generale, se la cicatrice prude anche i bagni di camomilla o un olio contente l’estratto di questo famoso “rimedio della nonna” possono essere un sollievo che aiuta a non grattare la pelle.

• Mantenere la cicatrice sana e sfiammata

Le cicatrici possono infiammarsi durante il processo di cicatrizzazione e mantenerle sane diventa importante per favorire la ricostruzione del tessuto sottocutaneo.

Un olio lenitivo a base di calendula, lavanda, rosmarino e camomilla rappresenta un supporto utile per la pelle. La calendula, ad esempio, è nota proprio per la sua azione antinfiammatoria cutanea.

Le abitudini da seguire sempre con costanza e pazienza

Il processo di guarigione dura anni e, per arrivare a una sana cicatrizzazione delle ferite, è essenziale seguire sempre 3 regole: nutrire, idratare e proteggere.

Sono le 3 chiavi per una pelle sana che, in caso di cicatrici, diventano dei dogmi da seguire ogni giorno.

#1 Nutrire la pelle in superficie e anche a tavola

Per favorire una sana cicatrizzazione delle ferite è fondamentale nutrire la pelle in superficie e in profondità. Oli a base di Vitamina C ed E sono utili per nutrire il film idrolipidico superficiale e favorire le migliori condizioni per la ricostituzione della cute in profondità.

Tali vitamine hanno anche un’azione antiossidante utile per proteggere la pelle dai radicali liberi e dallo stress ossidativo.

La Vitamina C, inoltre, favorisce anche la fisiologica sintesi di collagene per il mantenimento di una pelle normale. Nello specifico, la Vitamina C, insieme alla Vitamina B8, allo Zinco e al Selenio rappresentano nutrienti essenziali anche a tavola. Sono infatti utili per sostenere il fisiologico sviluppo del tessuto connettivo durante la cicatrizzazione agendo dall’interno.

Un’alimentazione sana, equilibrata e ricca di frutta e verdura è essenziale per mantenere le funzioni della pelle in salute e prevenire le cicatrici atrofiche.

È inoltre importante mantenere il giusto apporto di proteine per assicurare alla pelle gli aminoacidi necessari per la sintesi del collagene, la proteina essenziale per mantenere sana la struttura della cute e che abbiamo visto essere carente quando si presentano depressioni cicatriziali.

#2 Mantenere la pelle ben idratata

L’idratazione della cicatrice è fondamentale per favorire una sana cicatrizzazione delle ferite. La pelle disidratata, infatti, predispone ad alterazioni strutturali che la rendono meno elastica e luminosa e facilmente predisposta a perdite di collagene, elastina e altri costituenti fondamentali del tessuto sottocutaneo.

#3 Proteggere la cicatrice

La cicatrice va protetta da irritazioni meccaniche e chimiche derivanti rispettivamente dallo strofinio e dall’utilizzo di prodotti troppo aggressivi. La cicatrice è molto delicata ma nel tempo comunque si rinforza. C’è, però, un agente molto aggressivo che va evitato: il sole con i suoi raggi UV.

Le cicatrici sono molto sensibili ai raggi UV che possono condizionare negativamente il processo di guarigione. Infatti, nelle prime fasi del processo di cicatrizzazione si consiglia sempre di evitare lesposizione al sole.

Nel tempo, puoi continuare a proteggere la cicatrice dai raggi UV con una crema a protezione totale; è un’abitudine che può fare veramente la differenza.

Trattare le cicatrici atrofiche: il Medico come riferimento

Quando si è di fronte a cicatrici atrofiche permanenti valgono sempre le regole di cura della pelle appena viste. Mantenere la pelle nutrita, idratata e protetta con un prodotto nutriente ed elasticizzante come olio per la cura della pelle Bio-Oil rappresenta un utile sostegno anche minimizzare i segni nel tempo.

Il camouflage, poi, con l’uso di un make up adatto, tra correttori e creme coprenti, può essere un grande alleato.

Se, però, le cicatrici diventano un problema estetico insopportabile c’è sempre la Medicina estetica che aiuta, con soluzioni che possono ridonare alla pelle un bell’aspetto assieme a un ritrovata serenità guardandosi allo specchio.

In particolare, il trattamento delle cicatrici atrofiche si basa principalmente su 3 approcci:

  1. Reintegrare il Collagene perso per favorire la formazione di tessuto sottocutaneo – È il caso dei filler di Collagene e altre sostanze utili nei tessuti molli per attivare la loro crescita e rimpolpare la cicatrice;
  2. Stimolare il processo di ricostruzione del tessuto, con l’aggressione della zona depressa – Peeling, dermoabrasione e laser, rappresentano tutti trattamenti di Medicina estetica focalizzati sull’attivazione della sintesi di collagene come risposta all’aggressione. Ricordiamo che solo il Medico specializzato in Medina estetica può eseguire queste pratiche;
  3. Innestare tessuto cutaneo – Si tratta di un intervento di Chirurgia estetica atto a migliorare l’aspetto della cicatrice e che spesso rappresenta l’ultima scelta quando tutte le altre non sono praticabili.

Tutti questi trattamenti possono migliorare l’aspetto della ferita, ma la resa è condizionata anche dal tipo di pelle e dalla sua reattività, un fattore condizionale che può fare veramente la differenza per quanto riguarda il risultato finale.

In ogni caso, Medico rappresenta sempre il punto di riferimento per un consiglio mirato sulla persona e per chiarimenti e delucidazioni sul miglior approccio in base al tipo di cicatrice atrofica e di pelle.

Abbiamo visto come prevenire e trattare le cicatrici atrofiche: fortunatamente, a tutto c’è sempre una soluzione!

La cura continua della cicatrice, però, è il denominatore comune di prevenzione e trattamento per ottenere i migliori risultati.

Una pelle ben nutrita, idratata e protetta, cicatrizza in modo sano e può fare la differenza. Ricorda sempre che Bio-Oil è l’alleato di cui la pelle ha bisogno per mantenersi sana, in salute e bellezza.

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