DATA: 11.05.2017

Macchie scure in gravidanza

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La donna in gravidanza è più bella. La sua pelle e i suoi capelli assumono una singolare lucentezza che le conferiscono una particolare bellezza, una peculiarità di questo importante momento nella vita di una donna.

Esiste, però, anche un’altra faccia della medaglia, la comparsa di macchie scure o melasma. Stiamo parlando di una problematica della pelle che, per la sua alta frequenza in gravidanza, viene anche detta “Maschera gravidica” o cloasma.

Come cambia e perché bisogna nutrire la pelle in gravidanza

La pelle del viso in gravidanza sembra diventare più bella, tanto che spesso una pelle grassa si normalizza e l’acne sembra migliorare.

Allo stesso tempo, però, la pelle può anche diventare più sensibile, rendendo necessario cambiare la solita marca di saponi, struccante o make-up, e sicuramente un po’ più secca, magari in diverse aree del corpo.

#ASCOLTALATUAPELLE: durante la gravidanza la pelle del viso è più bella, ma anche più sensibile e soggetta alla comparsa di macchie scure.

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Questi cambiamenti della pelle possono essere mitigati o addirittura superati con l’utilizzo del cosmetico adatto che deve essere principalmente idratante, nutriente e delicato. C’è però un’alterazione della pelle tipica della gravidanza che è difficile da controllare, il melasma o cloasma o “Maschera gravidica”.

Tale inestetismo è caratterizzato dalla comparsa di macchie scure principalmente sul viso ed è dovuto a un aumento della produzione della melanina.

La sintesi di melanina endogena è stimolata e regolata da una serie di processi che portano all’attivazione dell’enzima tirosinasi. Questo enzima modula la reazione di trasformazione della tirosina in DOPA (dopamina).

Questa viene quindi ossidata producendo DOPA-chinone, da cui, nell’ultima reazione di tale processo, si ottiene la melanina. Il melasma è quindi la conseguenza dell’alterazione di uno degli step che caratterizzano la melanogenesi, dalla sua attivazione alla sintesi della melanina fino alla regolazione del turnover dei melanociti e della melanina.

Maschera gravidica, cloasma o melasma: le macchie della gravidanza

Il melasma o cloasma o “Maschera gravidica” è un’anomala iperpigmentazione della pelle caratterizzata dalla comparsa di macchie localizzate, irregolari ma ben definite di colorazione marrone (virano dal marrone chiaro al marrone scuro), dovuta ad un aumento della produzione di melanina.

Tali macchie si localizzano principalmente sul viso, le areole mammarie, i genitali, le ascelle e soprattutto la cosiddetta “linea alba”.

In generale il 95% delle donne in gravidanza è colpita da un aumento della pigmentazione della pelle e, in particolare, il 50-70% presenta macchie scure localizzate sul viso che interessano principalmente il labbro superiore, gli zigomi e la fronte, da cui “Maschera gravidica”.

La comparsa delle macchie scure, generalmente, si manifesta dopo la seconda metà del periodo di gestazione e tendono a scomparire pochi mesi dopo il parto nella maggior parte delle donne.

La persistenza di tale inestetismo sembrerebbe riguardare circa un 10% delle donne colpite. Alcuni studi, però, hanno evidenziato che il 30% delle donne colpite da melasma o cloasma ne soffrono ancora dopo i 10 anni.

Generalmente, la persistenza post-partum delle macchie scure sembrerebbe riguardare le donne che hanno notato dei rash di iperpigmentazione nella fase premestruale.

Maschera gravidica, cloasma o melasma: le cause

Il melasma, cloasma o “Maschera gravidica” è accentuato dall’esposizione al sole.

Il sole sembra esacerbare la comparsa delle macchie scure in seguito alla normale attivazione della melanogenesi da parte dei raggi solari UVA e UVB.

È ormai ampiamente noto che la pelle per proteggersi dai raggi solari stimola naturalmente la produzione di melanina e si abbronza.

ll melasma, inoltre, può essere favorito nelle donne geneticamente predisposte o in quelle che usano profumi o cosmetici irritanti o allergizzanti.

In ogni caso, secondo gli Studiosi, i fattori ormonali sono quelli che maggiormente incidono sulla comparsa di “Maschera gravidica”.

In particolare, l’aumento dei livelli ematici di estrogeni e di progesterone sembrano essere direttamente collegati all’aumento della sintesi di melanina in gravidanza.

Studi in vitro hanno infatti evidenziato che tali ormoni favoriscono la melanogenesi e, in particolare, che il 17 beta-estradiolo, uno dei principali estrogeni, aumenta considerevolmente l’attività della tirosinasi quando viene addizionato a colture di melanociti.

In definitiva, la comparsa della “Maschera gravidica”, escludendo la predisposizione genetica, sembra essere correlata principalmente a fattori ormonali e secondariamente all’esposizione al sole e a tutti gli altri fattori visti.

La prevenzione è il miglior aiuto

Il trattamento del melasma, cloasma o “Maschera gravidica” è possibile solo dopo la gravidanza e l’allattamento e quindi la prevenzione rappresenta un importante aiuto per mitigare e controllare tale inestetismo.

Uno dei primi suggerimenti per la prevenzione di tale inestetismo durante la gravidanza è quello di minimizzare l’esposizione al sole e di utilizzare filtri solari a protezione totale.

In particolare per il viso si consiglia poi di utilizzare regolarmente e ovunque creme da giorno addizionate di filtri solari, per una protezione totale e garantita non solo al mare e in montagna ma anche in città.

In ogni caso, utilizzare sempre cosmetici delicati e anallergici, magari privilegiando quelli arricchiti di schiarenti naturali come gli antiossidanti o il bisabololo.

Gli antiossidanti, in particolare la vitamina E, la vitamina C, i polifenoli naturali e l’acido lipoico, hanno dimostrato di diminuire l’incidenza della comparsa di macchie scure, favorendo la normale sintesi di melanina e proteggendo le cellule dallo stress ossidativo.

Il bisabololo, presente nell’olio essenziale di camomilla, è noto per la sua azione calmante contro arrossamenti e irritazioni e anche per contribuire alla normale sintesi di melanina.

Infine, la miglior prevenzione in gravidanza resta sempre un’alimentazione varia, sana, equilibrata e ricca di frutta e verdura, la soluzione più semplice per assicurare alla donna in gravidanza tutti i nutrienti e gli antiossidanti utili per la sua salute, anche quella della sua pelle.

Concludendo, abbiamo scoperto ancora una volta che in gravidanza la prevenzione con specifici cosmetici, una grande attenzione nell’esposizione al sole e un’alimentazione sana possono aiutare la pelle a proteggersi e a prevenire la comparsa di spiacevoli macchie scure.

La donna in gravidanza gode di una bellezza caratteristica, esaltata anche in grandi opere d’arte e quindi, sarete tutti d’accordo, non ha bisogno di alcun tipo di maschera!

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