DATA: 08.05.2018

Prendersi cura delle cicatrici per il benessere non solo esteriore

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Una cicatrice ha un impatto sia sul fisico che sulla mente in quanto rappresenta il ricordo indelebile di una ferita e per questo deve essere gestita sia a livello fisico che psicologico. Prendersi cura delle proprie cicatrici diventa una pratica da non sottovalutare, in cui il paziente deve essere guidato per il proprio benessere nella costruzione di una rinnovata consapevolezza di sé.

Molti studi scientifici lo evidenziano focalizzandosi sempre più sull’importanza di gestire la cicatrice sia a livello fisico che emozionale, al fine di minimizzarla dal punto di vista estetico ma anche psicologico.

Una cicatrice segna corpo e mente

Una cicatrice segna il fisico e può avere un impatto sulla psiche molto profondo, lo dicono gli studi. Un dato che la maggior parte dei professionisti della salute tengono in considerazione sulla base dell’evidenza che una cattiva gestione della cicatrice, anche dal punto di vista psicologico, può portare a depressione.

In particolare, si è evidenziato che è molto importante, non solo a livello estetico ma anche psicologico, per minimizzare il segno che lascia sulla pelle ma anche nella mente.

#ASCOLTALATUAPELLE Prendersi cura delle proprie #cicatrici assume un grande valore per il benessere della persona ferita e per aiutarsi a costruire una rinnovata consapevolezza di sé.

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Curare la ferita subito per dare il via ad una buona cicatrizzazione

La ferita da incidente o chirurgica deve essere subito curata con attenzione e costanza per favorire la cicatrizzazione senza il problema di infezioni. La prima cosa da fare è quindi disinfettare e medicare la ferita nei primi giorni seguendo le indicazioni del medico.

Il processo di cicatrizzazione dura fino a 3 anni.

Le prime 3 fasi iniziali - emostatica, infiammatoria e proliferativa - coprono fino a 3 settimane fondamentali per evitare infezioni o ulteriori infiammazioni che potrebbero peggiorare l’aspetto della ferita e quindi della cicatrice.

Nella prima settimana mantenere la ferita pulita e disinfettata mentre si sigilla fisiologicamente è essenziale per controllare e contenere il danno evitando effetti collaterali. Una volta che la ferita si è chiusa e l’infiammazione, ovvero il rossore e il gonfiore, sta scemando, si deve iniziare a prendersene cura con diligenza perché inizia la cicatrizzazione vera e propria.

Vorremmo sottolineare un altro dato molto interessante. Alcuni studi hanno evidenziato che, in caso di intervento programmato, preparare la pelle alle cicatrici chirurgiche con creme o oli cosmetici elasticizzanti e nutrienti sembra favorire una migliore cicatrizzazione.

La ferita si trasforma in cicatrice

Quando inizia la fase di cicatrizzazione la ferita lentamente si trasforma in cicatrice attraverso un lento processo di rimodellamento del tessuto cutaneo. Una fase molto delicata in cui si può agire con costanza e diligenza prendendosi cura della zona lesionata al fine di prevenire ad esempio la formazione di cheloidi. È consigliato, innanzitutto, mantenere la zona ben idratata e nutrita con unguenti, creme, pomate o oli ricchi di vitamina E, C e altri composti che contribuiscono ad una normale cicatrizzazione.

In particolare la vitamina E, oltre ad essere un noto antiossidante, idrata la pelle, ne mantiene la normale umidità e la rende morbida, liscia ed elastica. Si possono utilizzare anche prodotti arricchiti di estratti erbali come gli oli di calendula, lavanda, rosmarino e camomilla ad azione lenitiva. Gli oli di calendula e di camomilla sono inoltre coadiuvanti nel prevenire l’infiammazione, mentre quelli di lavanda e di rosmarino sono antisettici.

Affrontare con oculatezza il lato emozionale della cicatrice

Ogni persona percepisce in modo diverso la propria ferita e tante volte sarebbe importante trovare un certo equilibrio! I segni che rimangono dopo un incidente o un’operazione importanti inizialmente sono considerati l’ultimo dei problemi. Possono, però, diventare pesanti nel tempo.

C’è chi vede le proprie cicatrici come il ricordo di un momento triste a cui resta legato in modo negativo e che sopravvive per sempre nel tempo. C’è chi permette alla cicatrice di segnare la propria autostima. C’è chi permette al lato negativo della propria cicatrice di seppellire tutto il bello che rappresenta. C’è anche chi fortunatamente si rende conto di tutto ciò o trova nella sua strada qualcuno che lo aiuta a gestire le proprie cicatrici.

Aiutarsi e farsi aiutare rappresenta una grande opportunità per imparare a convivere con le proprie ferite e, se necessario, ad affrontare il problema in modo costruttivo. Quindi, mai sottovalutare limpatto che la cicatrice può avere nella mente della persona ferita e allo stesso tempo non permettere alla cicatrice e a quello che rappresenta di oscurare la luce della propria vita e la gioia di vivere.

A tutto si può trovare un rimedio e anche se la cicatrice non scomparirà del tutto la si può minimizzare, se necessario anche con un intervento medico estetico.

Alla fine anche le cicatrici sono parte del nostro vissuto e possono essere viste come il segno di una nuova opportunità, di una nuova consapevolezza di sé e in un certo senso di rinascita dalla causa o dalla causalità che ha segnato la nostra pelle e la nostra vita.

Prendersi cura delle proprie cicatrici aiuta a minimizzare i segni esteriori e profondi che le ferite lasciano per un benessere olistico della persona. Disinfetta la ferita, mantieni idratata e nutrita la cicatrice e amati.

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