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DATA: 18.12.2019

3 modi per prevenire le cicatrici da varicella

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La varicella è una malattia esantematica che in pochi giorni ricopre il corpo di papule rosse, che diventano poi vescicole e, infine, si seccano. Il sintomo comune (e quasi insopportabile) a tutte le fasi è uno solo: un forte prurito.

Se l’esantema non viene gestito in modo attento le vesciche possono lasciare segni sulla pelle per tutta la vita: le cicatrici da varicella!

I bambini vanno aiutati dai genitori che devono controllarli per evitare che si grattino; gli adulti, invece, devono cercare di rimanere il più possibile calmi e concentrati perché l’esantema si può manifestare in modalità spesso più gravi.

Il prurito può durare fino a 4-5 giorni ed essere talmente fastidioso da comportare un bisogno compulsivo di grattarsi. L’esantema, inoltre, può coprire tutto il corpo, orecchie, viso, bocca e cuoio capelluto compresi. Un vero e proprio incubo!

Grattarsi, però, è la cosa peggiore in quanto si rischia di causare le tipiche cicatrici da varicella, ovvero atrofiche, più o meno visibili a seconda del tipo di pelle e della sua cura dopo la malattia.

Vediamo insieme 3 consigli utili per prevenire le cicatrici della varicella “vincendo” il prurito e prendendosi cura della pelle!

#ASCOLTALATUAPELLE Stop alle cicatrici da varicella con i consigli di Bio-Oil!

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#1 Evita di grattarti, nonostante il prurito ti faccia impazzire

La prima regola è proprio quella di evitare di grattare sia le bolle, sia le croste che si formano successivamente. Si consiglia, inoltre, di indossare dei guanti e di tagliarsi le unghie.

Il rischio non riguarda solo la formazione delle cicatrici da varicella, ma anche l’infezione delle vesciche, un’esperienza da evitare.

Oltre a guanti e unghie corte è utile evitare di accaldarsi; quindi è necessario vestirsi leggeri e con magliette bianche di cotone a contatto con la pelle, evitando tessuti sintetici che potrebbero rendere il prurito ancora più fastidioso.

Dopo la guarigione, si consiglia di evitare di esporsi al sole; cercare di eliminare le macchie lasciate dall’esantema con la tintarella è sbagliatissimo!

Così si rischia che i segni si trasformino in macchie più scure e che la pelle, ancora indebolita dall’infezione, si irriti; per un certo periodo dopo la malattia, infatti, i segni dell’esantema sono ancora presenti e la pelle non ha ancora superato lo stress dell’infezione.

Si consiglia, quindi, di utilizzare uno schermo solare sulla pelle del viso e, d’estate, una protezione più elevata anche su braccia e gambe, se ancora ricoperte dai residui dell’esantema.

Sono consigli dedicati principalmente agli adulti perché l’esantema per loro è spesso più fastidioso, mentre per i bambini in generale passa tutto in modo veloce.

#2 Bagni all’avena e al bicarbonato di sodio per un sollievo immediato

Se ti dicono di utilizzare il talco mentolato non ascoltare nessuno, né mamme né nonne! Era un vecchio rimedio che però negli anni si è dimostrato più irritante che benefico.

Poi ricordati che con i bambini il talco va evitato: è stato bandito perché si rischia che ne inalino la polvere!

I bagni tiepidi frequenti sono il rimedio migliore per alleviare il prurito.

Se il prurito è proprio insopportabile si consigliano, sia per grandi che piccini, bagni con l’avena; bastano uno o due cucchiai d’avena disciolti nell’acqua tiepida e un “ammollo” di almeno 20 minuti.

L’avena è infatti ricca di mucillagini ad azione emolliente che possono mitigare il prurito, ulteriormente alleviato dall’acqua tiepida.

Se non si ha a disposizione l’avena, si può utilizzare anche il bicarbonato per limitare il prurito, sempre con bagni di 20 minuti.

Infine, si consigliano degli impacchi di infuso di camomilla, un classico rimedio della nonna da sempre utilizzato come emolliente, lenitivo, decongestionante, restitutivo, calmante e antipruriginoso.

Se il prurito è particolarmente forte e difficile da sopportare, si può ricorrere all’utilizzo di antistaminici sotto il consiglio del proprio Medico, soprattutto quando si tratta dei bambini molto piccoli.

Alcuni antistaminici sono disponibili come farmaci senza obbligo di ricetta medica, ma per i bambini piccoli e anche gli adulti che non hanno mai assunto tali farmaci, è essenziale rivolgersi al proprio Medico che saprà indicare la miglior soluzione per sedare il prurito.

#3 Dopo il bagno, smorza il prurito con un’emolliente

Dopo il bagno è il momento di utilizzare la lozione alla calamina, un preparato disponibile in farmacia indicato come anti-pruriginoso, o altre lozioni lenitive.

È essenziale che lozioni o creme siano prive di profumo che può irritare la pelle resa molto delicata dalla formazione delle vesciche.

Via via che il prurito inizia a diminuire, si possono utilizzare creme idratanti senza profumo per nutrire la pelle nelle zone segnate.

In tal modo si inizia a favorire il recupero della normale funzionalità e struttura della cute alterata.

Quando lo sfogo cutaneo finisce e le vescicole iniziano la fase di guarigione, la pelle segnata può essere secca e, quindi, può essere utile usare oli o unguenti ricchi di vitamina E. In questo modo, si favorisce il ripristino del film idrolipidico e della normale idratazione.

In questa fase iniziale sono di sostegno anche oli o creme a base di estratto di calendula, ad azione rigenerante, utile in caso di cute irritata, di rosmarino, ad azione lenitiva e antisettica, e di lavanda, rinfrescante e anch’essa antisettica.

Si consiglia di applicare l’olio fino alla scomparsa dei segni o delle macchie e di continuare anche solo a livello locale per quelli più persistenti.

Le peggiori cicatrici da varicella, generalmente, si formano dove ci si è grattati di più e tendono a esser abbastanza profonde. Si tratta, infatti, di cicatrici atrofiche, in cui la pelle si “infossa”.

La costanza e la cura continua della pelle possono fare la differenza per fare diventare la varicella soltanto un lontano ricordo, che negli anni sfumerà via dalla mente.

Quando si formano le cicatrici da varicella, negli anni diventano il ricordo permanente di un prurito talmente forte che grattarsi era quasi inevitabile. Con calma e self control un adulto può anche resistere, mentre con i più piccoli c’è bisogno delle cure e dell’attenzione dei genitori.

In entrambi i casi, però, si possono seguire i consigli appena illustrati utili per alleviare il fastidio e prevenire le cicatrici da varicella durante la fase pruriginosa della malattia.

Sono consigli che aiutano a prendersi cura della propria pelle durante l’esantema (e anche dopo) con molta costanza e il supporto di un olio ad azione emolliente, idratante e rigenerante: come Bio-Oil Olio per la cura della pelle.

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