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DATA: 05.02.2019

Vademecum per una sana cicatrizzazione delle ferite

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La cicatrizzazione delle ferite è un processo lungo, può durare anche anni. Un lungo periodo che, se ben gestito, può favorire una sana cicatrizzazione.

Prendersi cura, ogni giorno, della propria ferita, permette di monitorare, giorno dopo giorno, il processo di cicatrizzazione, al fine di potere intervenire repentinamente se subentra qualche problema – cicatrici ipertrofiche, così come un’infezione.

Le prime settimane sono essenziali per favorire la chiusura della ferita e richiedono particolare attenzione e cura.

Poi, inizia la lunga fase di maturazione della cicatrice, anche fino ai 2 anni, in cui costanza, pazienza e i prodotti giusti possono fare la differenza.

Una buona cicatrizzazione permette di trasformare la ferita in una sana cicatrice che nel peggiore dei casi, se il camouflage non basta, può richiedere un piccolo intervento chirurgico.

Abbiamo preparato un vademecum per una sana cicatrizzazione delle ferite, una guida per la gestione e la guarigione delle cicatrici in salute.

Prendersi cura della propria ferita, infatti, sostiene oltre la sua cicatrizzazione anche laccettazione, a livello psicologico, della cicatrice, un segno che diventa parte di sé.

Ricorda, le conseguenze psicologiche di alcune ferite non vanno mai sottovalutate!

Le prime 6-8 settimane di sana cicatrizzazione di una ferita

La cicatrizzazione è il processo di guarigione di una ferita o di un taglio chirurgico che si trasforma in una cicatrice.

Le prime 6 - 8 settimane che seguono la medicazione e l’intervento chirurgico sono essenziali per favorire la chiusura della ferita ed evitare infiammazioni o infezione.

Ecco cosa fare in questo periodo molto delicato.

#ASCOLTALATUAPELLE La tua guida per una sana cicatrizzazione delle ferite.

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Fin da subito è essenziale medicare accuratamente la ferita

  • Lavarsi sempre le mani prima di medicare la cicatrice
  • Medicare la ferita secondo le indicazioni del medico
  • Preferire garze di cotone per non irritare la zona lesa

La cicatrice sigillata va mantenuta pulita, asciutta e ben idratata

Dopo 2 o 3 settimane dall’intervento, la crosta di incisione cade e, in linea di massima, vengono tolti anche i punti di sutura se non si sono già disciolti.

La cicatrice è sigillata e va comunque mantenuta pulita, asciutta e ben idratata.

In particolare è utile:

  • Lavarsi sempre le mani prima di toccare la cicatrice
  • Asciugare la cicatrice dopo un bagno o una doccia
  • Utilizzare un olio o una crema idratante non profumata. In particolare un olio ricco in vitamina E è l’ideale per idratare la pelle che circonda la cicatrice due volte al giorno
  • Evitare di toccare o graffiare la cicatrice
  • Cercare di evitare tensioni o attriti al contatto della cicatrice con i vestiti che potrebbero irritarla

Dopo la sigillatura, procedi con massaggi, garze e crema solare

Dopo la sigillatura della ferita, spesso, vengono consigliati dei massaggi cicatriziali per renderla più piatta, liscia, flessibile e, quindi, meno dolorosa e rigida, migliorando la desensibilizzazione e l’intorpidimento dell’area interessata.

Il Medico può istruire sulle tecniche di massaggio da eseguire, anche in base all’aspetto della cicatrice.

Inizialmente, si tratta di leggeri strofinii che nel tempo diventano massaggi veri e propri, utili anche a evitare eventuali aderenze.

Oltre i massaggi, dopo la sigillatura delle ferite, vengono spesso consigliate anche particolari garze, fogli o gel di silicone, utili per favorire una sana e veloce cicatrizzazione delle ferite. Di elezione in caso di bruciature o di ferite particolarmente estese.

Infine, l’uso della protezione solare SPF 50+ è altamente raccomandato per proteggere la cicatrice dai raggi UV ma anche per evitare fenomeni di iperpigmentazione poco graditi.

La fase di maturazione: fino a 2 anni di costanza e diligenza

Dopo 2 mesi, la cicatrice, se ben gestita, cambia aspetto. Da rossa è diventata rosea, da spessa ora è più morbida al tatto e, inoltre, dovrebbe essere più piatta, sottile, liscia, flessibile. Per non parlare del dolore: un lontano ricordo.

Una certa sensibilità all’urto potrebbe essere ancora fastidiosa, ma il contatto leggero dei vestiti, ad esempio, non è più un problema.

Se ci si è presi cura della propria cicatrice con attenzione nelle prime 8 settimane, si è già fatto molto per favorire la sua cicatrizzazione in salute.

Il lavoro, però, non è ancora finito e si deve continuare a mantenerla ben idratata e protetta per gestire qualche fastidio che caratterizza questa lunga fase di maturazione della cicatrice.

Entro un anno – per alcune persone anche 2 – la cicatrice guarisce e, spesso, diventa una sottile linea bianca. Ma bisogna seguire alcuni consigli.

  • Mantenere sempre ben idratata e nutrita la cicatrice e la zona di pelle che la circonda con un olio ricco di vitamina E. In tal modo, si evita anche che la cicatrice tiri e maturi in tensione. Oltre all’azione emolliente e antiossidante, si favorisce il riequilibrio del normale film idrolipidico della pelle attorno alla cicatrice. Se l’olio è arricchito di estratto oleoso di calendula, di rosmarino e di lavanda si può godere delle loro rispettive proprietà rigeneranti della pelle, lenitive, antinfiammatorie e antimicrobiche, utili per favorire la normale cicatrizzazione. L’olio può essere alternato con una crema idratante o gel di Aloe, un noto cicatrizzante della cute.
  • Continuare a massaggiare la cicatrice, magari con l’olio per ottimizzare i tempi e l’efficacia del massaggio cicatriziale, con movimenti in ogni direzione al fine di ridurre il più possibile eventuali aderenze e mantenere la zona morbida ed elastica.
  • Al sole sempre con la protezione totale: bisogna continuare a proteggere la cicatrice dai raggi UV fino a completa maturazione, anche per evitare l’iperpigmentazione.
  • Se la cicatrice prude, può essere utile scegliere prodotti contenenti anche lolio di camomilla. La camomilla è il classico rimedio della nonna ad azione anti prurito e decongestionante per la pelle, oltre ad essere nota anche per la sua azione emolliente, lenitiva e antinfiammatoria.
  • In questa fase possono essere utili anche prodotti mimetici resistenti allacqua per aiutare a nascondere la cicatrice. Anche il camouflage con il trucco può essere un utile alleato per le cicatrici sul viso

Quando la cicatrice giunge a maturazione possono essere passati anche 2 anni dal trauma.

La sana cicatrizzazione lascia un segno sottile ma lestensione o la posizione possono condizionare le scelte di interventi estetici in corso o futuri, a seconda delle indicazioni del Medico.

La sana cicatrizzazione, comunque, permette di gestire al meglio eventuali interventi estetici o chirurgici.

Qualsiasi ferita sulla pelle è un trauma, per chi la subisce. Può essere grande o piccola, profonda o superficiale, netta o smussata. In tutti i casi, la gestione delle cicatrici è un percorso lungo.

Ci si deve prendere cura della propria cicatrice, giorno per giorno e con costanza, per arrivare a una sana cicatrizzazione e, magari, trasformare una ferita in un segno sempre meno fastidioso all’occhio e al cuore.

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