DATA: 29.11.2018

Normale, secca, grassa o mista: tu che tipo di pelle hai?

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Sentiamo spesso parlare di tipo di pelle e, nello specifico, di pelle normale, secca, grassa o mista. Ma cosa significa? E, soprattutto, come possiamo capire che tipo di pelle abbiamo?

In linea generale, il tipo di pelle risponde a un insieme di caratteristiche specifiche (ed evidenti della nostra cute) che ci permettono di classificarla come normale, secca, grassa o mista.

Questa classificazione, per quanto generalista, è importante, perché ci permette di identificare le 4 tipologie di pelle più diffuse e, allo stesso tempo, le loro specifiche esigenze cosmetiche e non solo.

Vedremo quindi insieme quanto conoscere il proprio tipo di pelle sia importante per scegliere il tipo cosmetico più adatto, ma anche il ruolo fondamentale delle abitudini alimentari e dello stile di vita.

La pelle perfetta esiste?

Lo stato ideale della pelle rappresenta un equilibrio tra struttura, funzionalità e reattività che permette di mantenere la sua integrità a ogni livello e di apparire splendida, liscia, regolare, morbida ed elastica. In una parola: perfetta.

Sebbene, spesso, si parli di un’ideale di bellezza estetica riferito alla pelle, in realtà, per il nostro organismo si tratta, soprattutto, di mantenere sana la nostra prima linea di difesa verso l’ambiente.

La pelle, infatti, rappresenta un organo importantissimo: riveste il nostro corpo e lo protegge, dalla superficie in profondità, da potenziali attacchi esterni.

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La sua integrità strutturale, la sua funzionalità e la sua capacità di reagire in modo ottimale a qualsiasi tipo di stimolo o attacco diventano, quindi, elementi essenziali per la nostra salute e anche per la sua bellezza.

Tali elementi sono, inoltre, fortemente condizionati l’uno dall’altro in un gioco di equilibri in cui dominano alcuni aspetti e componenti fondamentali nel condizionare il nostro tipo di pelle.

Epidermide: lo strato superficiale della pelle

Lo strato superficiale della pelle è l’epidermide, la struttura multistrato che ricopre il derma e l’ipoderma sottostanti.

Le cellule dell’epidermide, dallo strato basale più profondo allo strato corneo in superficie, affrontano un ciclo di vita che da cellule staminali altamente vitali le trasforma in cheratinociti, cellule sempre più ricche di cheratina, per arrivare a cellule morte dall’aspetto di squame.

Le cellule morte, poi, si staccano dalla superficie naturalmente.

Questo ciclo dura circa un mese ed è sostenuto da un continuo ricambio cellulare che assicura sia l’integrità dello strato corneo che il suo costante spessore.

I cheratinociti sono sì poco vitali ma creano una struttura resistente a qualsiasi tipo di attacco esterno. Rappresentano, quindi, un elemento essenziale per rendere la pelle una barriera forte e resistente agli attacchi esterni.

Alterazioni del continuo scambio cellulare a livello di superficie, ad esempio accelerazioni o inibizioni dello stesso, possono quindi alterare le caratteristiche della pelle ideale.

Ceramidi

Abbiamo visto che lo strato corneo di superficie è costituito da cellule morte in esfoliazione. Lo strato su cui poggia lo strato corneo è invece costituito da cheratinociti e la sua omogeneità e integrità è garantita dalla loro capacità di sintetizzare le ceramidi.

Le ceramidi sono sostanze grasso-cerose che “cementano” i cheratinociti rendendo la cute superficiale resistente e impermeabile all’acqua. Inoltre, rendono compatta lepidermide e impediscono, non solo l’entrata, ma soprattutto, le fuoriuscite di acqua dalle zone più profonde della cute.

Film idrolipidico o MAI

Il film idrolipidico o MAI (Mantello Acido Idrolipidico) si caratterizza come una barriera impermeabile allesterno e a pH acido, essendo costituita principalmente da sebo (95%) e da sudore.

Si tratta proprio di un sottile mantello che ricopre la nostra pelle donandole morbidezza in quanto assicura sia il contenuto di acqua, ovvero l’idratazione, che gli scambi di acqua con l’ambiente, in particolare le perdite di acqua insensibili o TEWL (Trans Epidermal Water Loss), così come il passaggio di altre sostanze dall’interno verso l’esterno.

Alterazioni della composizione del MAI quindi si riflettono sulle proprietà e funzionalità ideali della pelle rendendola secca, grassa o mista ma anche indebolendo le sue capacità di difesa verso l’esterno e la sua sensibilità.

Fattore di Idratazione Naturale o NMF

È uno dei più importanti componenti del MAI, un fattore determinante nel regolare la normale idratazione della pelle.

LNMF (Natural Moisturizing Factor) è costituito principalmente da aminoacidi in miscela con sostanze zuccherine e si distingue per la sua capacità di trattenere lacqua, in particolare quella presente nell’ambiente.

In tal modo l’NMF mantiene una leggerissima umidità sulla superficie del MAI e rallenta la disidratazione della pelle, evitando l’evaporazione dell’acqua sulla sua superficie.

Se si alterano uno o più di questi fattori la cute da ideale può diventare secca, grassa o mista.

Tipo di detergente, ambiente, genetica, funzionalità, reattività e alterazioni ormonali sono tra i fattori maggiormente coinvolti nelle alterazioni della pelle.

Dalla definizione di pelle ideale passiamo quindi a identificare i vari tipi di pelle tra caratteristiche, potenziali cause e cosmetici adatti in ottica di mantenimento, prevenzione o riequilibrio verso le condizioni ideali.

Pelle normale: la più simile all’ideale

La pelle normale rappresenta la tipologia che meglio si adatta agli attacchi esterni e alle malsane abitudini reagendo in modo quasi ottimale per ritornare il più vicina possibile alle caratteristiche ideali.

In linea di massima, possiamo affermare che la pelle ideale è più vicina al concetto di utopia che di realtà e in tal senso è quella che più si avvicina al concetto di perfezione.

La pelle dei bambini potrebbe rappresentare meglio quella ideale, ma se si analizza in profondità ancora una volta dobbiamo limitarci al concetto di normalità perché saranno sempre presenti alterazioni della cute anche minime che richiedono una certa attenzione, in particolare nella sua cura e igiene.

Una pelle normale presenta un buon ricambio cellulare a livello di epidermide, un film idrolipidico uniforme e funzionale, con un’adeguata concentrazione di NMF e un’adeguata produzione di ceramidi.

Tutti questi aspetti si potrebbero sintetizzare in una parola: equilibrio.

Il concetto di equilibrio, infatti, spiega come una pelle normale sia in grado di mantenere la sua normale struttura, funzionalità e resistenza nonostante l’ambiente e le abitudini.

In pratica, è un tipo di pelle che non solo si adatta e resiste agli stimoli esterni o interni che la potrebbero alterare, ma reagisce nellottica di ripristinare il suo fisiologico equilibrio, ovvero la sua normalità.

In tal senso la pelle normale può essere:

  • la conseguenza di un buon patrimonio genetico
  • il risultato di un’attenta cura nella scelta dei cosmetici più adatti a mantenere la pelle sana e a prevenire alterazioni che sviluppano secchezza o untuosità
  • un mix tra genetica e sane abitudini alimentari, di vita e di bellezza

In tutti questi casi, spesso, siamo di fronte a persone che sannoascoltarela propria pelle e rispondere al momento giusto con la soluzione di cui ha bisogno.

Chi ha una pelle normale, oltre ad un’alimentazione e a uno stile di vita sani, deve anche avere cura di non scegliere detergenti aggressivi che potrebbero alterare il film idrolipidico.

Un olio per il corpo o un’emulsione O/A ad alta fase interna (ovvero con una O, o fase oleosa, molto concentrata e in percentuale maggiore rispetto alla A, o fase acquosa esterna) possono essere degli alleati da tenere sempre a portata di mano per prevenire possibili alterazioni del film idrolipidico, così come della struttura dello strato più superficiale della pelle.

Allo stesso tempo, però, è importante scegliere il cosmetico più adatto a resistere allambiente esterno in base alle stagioni. Ad esempio, d’inverno, con il freddo, le mani sono sempre esposte al vento e al gelo, così come d’estate, dopo l’esposizione al sole, la pelle va sempre nutrita e protetta.

Pelle secca: la più assetata e bisognosa di lipidi

La pelle secca è ruvida, fragile e facilmente irritabile. Tira e diventa rossa a contatto con lacqua, può squamarsi poco o troppo e non è mai lucida, nemmeno nella zona T, ovvero fronte, naso e mento che generalmente producono più sebo.

La pelle secca ha sete ma ha anche fame poiché è non solo carente d’acqua o disidratata, ma anche di nutrienti essenziali utili per mantenere la sua morbidezza, luminosità, elasticità e naturale idratazione.

La pelle secca, infatti, ha bisogno di acqua ma anche di lipidi, il nutrimento o la “materia prima” per preservare il film idrolipidico e garantire anche una provvisoria azione cementante delle cellule superficiali in assenza di ceramidi.

Acqua e lipidi o grassi sono elementi caratterizzati da una scarsa affinità chimica e quindi non si miscelano. Se mettiamo in un bicchiere acqua e olio ne abbiamo la prova pratica, osservando la netta separazione tra le due fasi, acquosa e oleosa.

Quando però si tratta di pelle, possiamo osservare come la “complessa macchina uomo” è stata in grado di sfruttare tali differenze per preservare la fisiologia e la struttura anatomica della cute.

L’idratazione della pelle e la sua concentrazione di acqua libera o legata è correlata all’integrità dello strato corneo di superficie, alla funzionalità protettiva del film idrolipidico e alla sua concentrazione di NMF, fattori che sono interconnessi da un sottile equilibrio.

La carenza di uno di questi fattori attiva perdite di acqua libera, soprattutto in presenza di condizioni ambientali, stili alimentari e di vita non favorevoli. In pratica, la pelle secca non ha solo bisogno di essere idratata ma ben nutrita.

La pelle secca, infatti, è principalmente la conseguenza diretta di:

  • carenza di ceramidi
  • alterazioni del ricambio cellulare dell’epidermide
  • alterazioni del film idrolipidico
  • carenza del Fattore di Idratazione Naturale

A questi, si aggiungono fattori favorenti interni ed esterni che attivano tali alterazioni:

  • genetica → è stata evidenziata una certa familiarità nelle persone con pelle secca
  • età → l’anziano tende naturalmente ad avere una pelle più secca del giovane
  • fasi della vita → ad esempio, la menopausa e l’invecchiamento, ma anche la gravidanza
  • inquinamento ambientale
  • alterazioni ormonali → in particolare, la menopausa o la gravidanza sono caratterizzate da alterazioni ormonali che potrebbero favorire alterazioni della pelle e favorirne la secchezza
  • umidità dellambiente → un ambiente secco favorisce l’evaporazione dell’acqua superficiale
  • condizioni di disidratazione generale → bere acqua è una sana abitudine che vale anche per prevenire la secchezza della pelle
  • alimentazione sana, varia e ricca d frutta e verdura → siamo quello che mangiamo anche quando si tratta di pelle
  • esposizione al sole
  • utilizzo di detergenti troppo aggressivi → in particolare la presenza di tensioattivi o altri agenti sgrassanti favorisce la secchezza della pelle lavando via il film idrolipidico
  • utilizzo di cosmetici non adatti → la pelle secca va nutrita e idratata, quindi a seconda del grado di secchezza della pelle bisogna scegliere prodotti non solo idratanti. La scelta dei cosmetici deve rispondere alle esigenze della cute e cambiano a seconda che si tratti di pelle secca, molto secca o addirittura desquamata, vari gradi di quella che viene identificata come Xerosi Cutanea.

Pelle grassa: il sebo eccede

La pelle grassa è caratterizzata da un’eccessiva produzione di sebo da parte dei follicoli piliferi che si manifesta con un aspetto lucido e oleoso, non solo nella zona T del viso.

La pelle grassa, inoltre, è caratterizzata da pori più o meno dilatati che tendono a sviluppare puntini neri, il risultato della concentrazione di sebo e corpi estranei che si accumulano, diffusi sul viso e in altre parti del corpo.

La pelle grassa tende ad evolvere in pelle oleosa o impura a tendenza acneica, entrambe espressioni di una cute particolarmente ricca di sebo per eccessiva reattività a stimoli interni o esterni. Generalmente, la pelle grassa è una pelle particolarmente reattiva e sensibile agli stimoli interni ed esterni.

In particolare, si evidenziano spesso la carenza di ceramidi e/o un film idrolipidico alterato, a cui la pelle reagisce in modo eccessivo producendo sebo in abbondanza al fine di colmare le sue carenze di lipidi e ritornare ad uno stato di integrità strutturale.

Il nostro organismo tende sempre a rispondere a ogni alterazione, adattandosi e risolvendo il problema.

Quando si tratta di cute, poi, l’organismo si concentra nel favorire il riequilibrio degli elementi che garantiscono la sua naturale funzione di barriera protettiva del corpo umano, come prima linea di difesa dall’esterno verso l’interno.

La pelle grassa, quindi, è spesso il risultato di uneccessiva risposta alla carenza di lipidi cutanea.

Ecco spiegato perché le persone con pelle grassa non devono utilizzare detergenti sgrassanti: togliendo via il sebo in eccesso si alimenta ulteriormente la sua produzione, entrando in un circolo insano che ricorda il classico “serpente che si mangia la coda”.

Ma quali sono le principali cause di una pelle grassa?

  • Eredità genetica: è stata evidenziata familiarità in alcune persone con la pelle grassa
  • Alterazioni ormonali: la pubertà è una fase della vita in cui si possono avere problemi di pelle grassa fino ad acneica in relazioni ad evidenti alterazioni e oscillazioni ormonali. In alcune donne anche le oscillazioni ormonali legate al ciclo possono incidere sulla produzione di sebo e così in altre situazioni caratterizzate da sbalzi dei livelli di ormoni
  • Pulizia con detergenti aggressivi e sgrassanti
  • Utilizzo di prodotti cosmetici non adatti al tipo di pelle

In particolare, la pelle grassa ha bisogno di un’attenta pulizia quotidiana, almeno mattina e sera, con detergenti delicati che non lavino via il film idrolipidico e prodotti astrigenti, come tonici, che limitino la dilatazione dei pori e mantengano adeguatamente “disinfettata” la sua superficie, limitando l’attacco di microrganismi che favoriscono lo sviluppo di comedoni e acne.

In aggiunta, si deve scegliere un cosmetico che riequilibri la produzione di sebo nutrendo la pelle di lipidi di cui ha bisogno e con attivi sebo-riequilibranti come la Bardana, Rosmarino, Limone e a tanti altri.

Tali prodotti hanno, generalmente, una componente grassa e preferiscono creme O/A o gel ad azione sebo-normalizzante, idratante-normalizzante e astrigente.

Pelle mista: l’equilibrio che manca

La pelle mista è, probabilmente, quella più diffusa, anche perché spesso legata acattiveabitudini di bellezza o a una scarsa cura della propria pelle – quotidianamente esposta all’ambiente esterno, al suo inquinamento e alla sua variabilità stagionale.

La pelle mista tende a essere particolarmente grassa nella zona T, naso, fronte e mento, e secca magari su guance, contorno occhi, mani, gomiti e gambe.

Sul viso, inoltre, si possono evidenziare 2 situazioni:

  1. pelle mista tendente al secco, se le zone secche sono più estese
  2. pelle mista tendente al grasso, in caso contrario

In entrambi i casi, si possono notare zone di pelle normale in cui le tendenze agli estremi si equilibrano.

La pelle mista è la conseguenza di:

  • scarsa protezione della pelle destate o dinverno, al sole o a contatto con gelo e vento
  • utilizzo di cosmetici non adatti o troppo aggressivi che lavano via il film idrolipidico o alterano il ph acido della pelle che reagisce cercando di ri-equilibrare le condizioni di normalità nelle zone colpite
  • alterazioni a zone della struttura della pelle, della composizione del film idrolipidico e della concentrazione di ceramidi
  • abitudini alimentari e di vita non equilibrati

La pelle mista ha bisogno di cosmetici che ri-equilibrino la sua normale struttura e funzionalità oltre all’adozione di un’alimentazione varia, equilibrata e ricca di frutta e verdura e di una vita più salutare.

In particolare, si dovrà fare attenzione alla scelta del detergente adatto per la pulizia di viso e corpo e allo stesso tempo bisognerà scegliere tonici, maschere e altri prodotti cosmetici con unazione mirata nella zona interessante.

Per quanto riguarda creme, oli e gel, si dovrà scegliere anche in questo caso il prodotto normalizzante più adatto alle zone troppo secche o troppo grasse della pelle di viso e corpo.

Le informazioni per capire che tipo di pelle sei ci sono e non ti resta che scegliere il cosmetico più adatto. Ogni tipo di pelle normale, secca, grassa o mista ha le sue esigenze e conoscerle aiuta a fare scelte mirate per la tua bellezza e la tua salute!

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